Campioni

Novembre 26, 2009 di Zappa

terminata la due giorni di champions.

una lezione di calcio.

una sconfitta imbarazzante.

una vittoria esaltante.

un pareggio di culo quadrato.

scriverò presto su queste pagine. promesso.

Doppia recensione

Novembre 16, 2009 di Zappa

Larry Klatz, scrisse sul Boston Herald. “Nel mondo ci sono solo due tipi di persone: quelle che adorano Bruce Springsteen e quelle che non l’hanno mai visto in concerto”. Se questo assioma fosse applicato alla musica italiana si trasformerebbe. “In Italia ci sono solo due tipi di persone: quelle che adorano Elio e le storie tese e poi tutti gli altri”…..

E poi:

Dalla prima volta che si è trovata davanti a un microfono, giornalisti e critici l’hanno ribattezzata la nuova regina del soul mondiale, affidandole l’incarico di portare “la musica dell’anima” nel nuovo millennio…

Chi vuole una T-Shirt?

Novembre 16, 2009 di Zappa
i am the walrus

I am the walrus

Ieri, e domani

Novembre 10, 2009 di Zappa

“Ich bin ein Berliner”
Basta muri please,
che son già troppi quelli che abbiamo.

Cronaca di una partita

Novembre 4, 2009 di Zappa

Ieri sera per la prima volta in vita mia ho visto una partita così importante in un bar. In un pub irlandese per la precisione. Di solito le partite importanti le guardo a casa o con amici. Raramente fuori. Mi era solo capitato una volta di guardare una partita di una certa importanza in un locale. Era Ancona-Milan. Prima in campionato di Kakà. Accellerazione bruciante del brasiliano che si era fatto un tre quarti campo palla al piede. Passaggio per Cafù. Sheva.Incanto. Prima grande emozione del Riccardino, a mio avviso, il giocatore più forte dei tempi ‘00.

Altri tempi. Quello stesso giocatore adesso gioca in maglia bianca e per la prima volta calcava l’erba di Sansiro senza le righe rossonere addosso. Ma più che la partita mi vorrei dedicare all’atmosfera. Seduto al banco. Pinta di birra stout sulla fascia. Sull’altra, patatine e ketchup, la mia frugale cena per controllare l’agitazione. Primo tempo tranquillo, posizione ottimale, ritrmo della partita elevato. Emozioni. Gol. Anche annullati -mannaggia-. Calcio. Scambi di battute con barista e compari. Più o meno dall’ingresso delle squadre per la ripresa, forse per lo spettacolo meno emozionante rispetto al primo tempo si siedono dietro di me tre signori. Mezza età. Tranquilli. Intavolano da subito il discorso.

questo calcio non è più come quello di un tempo…questo calcio è più frenetico…negli anni ottanta era più tecnico…adesso è tutto muscoli…perchè la juve aveva platini ma dietro bonetti (?) che correva, che portava le borracce…e l’hellas di un tempo era piena di portaborracce…tutti i grandi campioni hanno avuto dietro un portaborracce…l’hellas di un tempo era più forte di quella di oggi…e i giocatori adesso devono parlare con il procuratore…decide tutto il procuratore…e se non sente il procuratore non si decide niente…e l’hellas di un tempo bastonava quella di oggi…e ti ricordi di maser (?)..quello sì che spaccava le gambe…e l’hellas di un tempo…

un pub irlandese trasformato nel più classico dei bar sport di benni. che poi la discussione è scivolata sulle maglie dei portieri, su dida che se un paiaccio, sull’hellas che un tempo era più forte (ma questo si era capito) e via andare. quarantacinque minuti di banalità assolute. da professori della gazzetta e seguaci del guerrin sportivo.
fantastico.
lunga vita.

almeno fino al prossimo scudetto dell’hellas.

e se

Novembre 2, 2009 di Zappa

mettessi da oggi solo foto in bianco e nero??

Vigilia

Novembre 2, 2009 di Zappa

E’ uno di quei lunedì di transizione.
Tra le partite della domenica di campionato e quelle di europa.
Un lunedì di viaggio, di recupero, di concentrazione, di tensione.

Ne parleremo domani o altrove di questo.
Intanto uno sguardo indietro.
E si ritorna a parlare di campionato, dopo qualche settimana di buco.
Avevo abbandonato prima della sfida delle nazionali.
Da lì riprendo.
E dico che i ruoli per il film della stagione sono già stati assegnati.
L’inter fa la lepre, e sembra già imperdibile. Dominio fisico e mentale prima di tutto. Gioco non al top. Ma concretezza e continuità che mettono paura.
Seguono le altre a cui rimangono spiccioli o briciole.
La juve e il milan che tra poca esperienza e un rinnovamento in corso stanno prosegendo a fasi troppo alterne. Inciampi in un percorso che ci possono stare nella normalità delle cose, perchè pareggiare o perdere contro il Napoli (questo) non è peccato. Ma si corre per un altro campionato allora. Quello dei bolliti, dei lessi. alias dei secondi. In un gioco che poi se si alternano i successi di una alle sconfitte dell’altra per chi sta davanti sarà ancora più facile correre da sola.
Sorpresa Samp anche se in leggera crisi. Ma forse vittorie e continuità torneranno quando le fatiche del turno infrasettimanale e con la pausa in mezzo saranno dimenticate. E’ comunque seconda. Percarità mica scandalo. Ma dimostrazione che buoni giocatori e buon allenatore, si può fare anche bene e tanto. Applausi.
Ci sono squadre che seguono e che diranno la loro in molte altre domeniche, dalla Fiorentina al Genoa, al Palermo e al Napoli. Occhio alle neo promosse terribili Parma e Bari. Soffrono le romane. Priva di Totti una. Priva di buon senso un altra che lascia sulla poltrona di casa i suoi giocatori migliori.
Lotta per la salvezza per le altre. Con chi è più avanti e messo meglio, e chi sente già avvicinarsi il precipizio.